Immobili, il mercato frena nelle metropoli
Si stempera il mercato immobiliare metropolitano, più di quello nazionale nel suo complesso. Un tasso di crescita incollato al 2,4%, nel biennio 2005/2006, contro il 7,2% nazionale. È quanto emerge da un'indagine su 2 mila famiglie italiane condotta da Tecnoborsa. I comuni oggetto dell'indagine sono Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova. Buone notizie per acquirenti e affittuari, visto che la domanda diminuisce più dell'offerta, portando con sé un calo dei prezzi. Calano gli acquisti di prime abitazioni, -30%. Questa, però, rimane la motivazione preponderante (55,4%) di chi compra un immobile. In aumento quanti scelgono una casa per le vacanze (dal 10 al 23,1%), ma anche per parenti prossimi (dal 2,6 al 9,9%), e investimenti (dal 6,3 all'11,6%). Parallelamente diminuisce il numero di coloro che decidono di dare via la propria abitazione per sostituirla con un'altra in cui vivere (dal 43,5 al 34,5%) e aumentano quanti vendono per acquistare una casa al mare o in montagna (dal 5,9 al 13,8%) o per i parenti (dall'1,2 al 19%). Tra gli acquirenti ben il 60% ricorre a un mutuo e non solo chi compra la prima casa, ma anche il 60% di chi acquista un immobile come investimento e il 50% di chi sceglie una seconda casa.