La Bce ha tagliato i tassi

Decisa una riduzione dello 0,75%

Il costo del denaro scende dal 3,25% al 2,5% con il forte taglio dei tassi di interesse deciso dal board della Banca centrale europea. La riduzione č stata pari allo 0,75%, mentre i mercati si aspettavano un pių blando 0,50%. La mossa pių aggressiva č stata incoraggiata dagli ultimi dati su inflazione e crescita in Europa, con i prezzi in frenata e l'economia in forte peggioramento.

I livelli scendono cosė a minimi che non si vedevano dal maggio del 2006. Con questo intervento, il tasso sui depositi scende al 2% dal 2,75% e quello marginale al 3% dal 3,75%.

Quello deciso dal board di Francoforte č il terzo taglio stabilito dalla Bce in appena due mesi, chiaro segnale che la crisi finanziaria si sta ripercuotendo duramente sull'economia reale. La maggior parte degli analisti credeva che la riduzione si sarebbe fermata a 50 punti base e solo una minoranza prevedeva un passo pių ampio.

Il fatto che Trichet abbia optato per un intervento pių pesante del previsto ha probabilmente spaventato i mercati, che dopo il taglio hanno o ridotto i guadagni oppure invertito la rotta, passando in negativo.

In seguito a questo intervento, scende all'1,50% il differenziale fra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell' Eurozona. Il tasso sui Fed Funds č infatti attualmente pari all'1%.

Non ci sono da segnalare movimenti particolari per la moneta unica: l'euro rimane infatti poco mosso, e viene segnalato sul dollaro a 1,2631 contro gli 1,2621 prima dell'annuncio.